Come ridurre la plastica in viaggio: la guida per vacanze più sostenibili
Ogni estate, con le valigie, portiamo con noi qualcosa che non vorremmo: una quantità enorme di plastica monouso.
Bottigliette d'acqua comprate in aeroporto, flaconcini di shampoo lasciati in hotel, sacchetti del supermercato locale, posate di plastica al bar sulla spiaggia; gesti automatici, abitudini invisibili ma che, moltiplicati per milioni di viaggiatori ogni stagione, producono un impatto enorme.
Secondo il Ministero dell'Ambiente italiano, nel mondo si producono ogni anno 300 milioni di tonnellate di plastica, di cui almeno 8 milioni finiscono negli oceani. Il turismo è tra i settori più coinvolti in questo problema, e anche tra quelli dove il cambiamento individuale è più immediato e misurabile.
La buona notizia è che ridurre la plastica in viaggio non significa rinunciare a nulla, significa scegliere diversamente, prima di partire. Ecco 10 consigli pratici per farlo.
1. Porta sempre una borraccia riutilizzabile
È il gesto più semplice e tra i più impattanti. Se usi anche solo una bottiglietta d'acqua al giorno durante una vacanza di due settimane, torni a casa con almeno 14 contenitori di plastica monouso in meno nel mondo solo tu, solo in quel viaggio.
Molti aeroporti, stazioni ferroviarie e centri storici hanno fontanelle o distributori d'acqua gratuiti. Applicazioni come Refill o Water Map ti mostrano dove trovarne nelle principali città del mondo.
Cosa scegliere:
- Borraccia in acciaio inossidabile (mantiene la temperatura, dura anni, non rilascia BPA);
- Borraccia che hai a casa (che sia in metallo o in plastica dura, la scelta più sostenibile è usare ciò che hai già);
- Bottiglia filtrante con filtro integrato (utile in paesi dove l'acqua del rubinetto non è potabile).
2. Sostituisci i cosmetici liquidi con quelli solidi
I flaconcini da viaggio sono uno dei rifiuti più diffusi negli hotel e nei bagagli di tutto il mondo. Shampoo, balsamo, doccia schiuma, crema solare: quasi tutto esiste oggi in formato solido, e i vantaggi vanno ben oltre la sostenibilità.
Uno shampoo solido equivale mediamente a 3 flaconi di shampoo liquido. Un panetto permette tra gli 80 e i 100 lavaggi contro i 20-30 di un flacone standard. E poiché i cosmetici solidi non contengono acqua, che costituisce circa l'80% della formulazione tradizionale, sono anche più concentrati ed efficaci.
In più: non rientrano nelle restrizioni sui liquidi del bagaglio a mano, niente più restrizioni e niente più rischio di perdite in valigia.
Cosa portare:
- Shampoo e balsamo in formato solido;
-
Detergente viso e bagnodoccia in formato solido;
- Deodorante solido o in vasetto di alluminio;
- Crema solare in formato solido o in confezione di alluminio.
3. Prepara un kit riutilizzabile da viaggio
Un piccolo kit salvavita che ti evita di accettare qualsiasi oggetto monouso in qualsiasi situazione: posate al ristorante da asporto, cannucce al bar, tovagliolo di carta al picnic, contenitore per snack o avanzi.
Il kit minimo:
- Posate riutilizzabili in acciaio o bambù con custodia;
- Cannuccia riutilizzabile (in acciaio, vetro o bambù);
- Tazza in acciaio o alluminio per il tuo caffè take away;
- Contenitore in acciaio o vetro temperato per snack, avanzi o pasti da asporto.
Occupa pochissimo spazio, pesa quasi nulla e ti permette di non dover mai accettare posate o imballaggi di plastica durante tutta la durata del viaggio. Frutta, panini, avanzi della cena: tutto trova posto nel contenitore invece che in sacchetti usa e getta.
4. Evita i prodotti in formato mini
I kit da viaggio con flaconcini monouso sembrano pratici ma sono tra le peggiori scelte in ottica zero waste: piccoli, usati una volta, impossibili da riciclare correttamente nelle strutture di raccolta di molti paesi.
L'alternativa è più semplice di quanto sembri: contenitori ricaricabili in alluminio o plastica resistente. Ne esistono di compatti, a tenuta stagna, perfetti per il bagaglio. Li riempi con i tuoi prodotti preferiti prima di partire, li ricarichi se necessario.
Oppure, ancora meglio: vai direttamente al formato solido (vedi punto 2) e il problema non si pone.
5. Porta una shopper riutilizzabile
Una borsa riutilizzabile in cotone pesa pochi grammi, occupa lo spazio di un fazzoletto e può sostituire decine di sacchetti di plastica durante una vacanza: mercati locali, spesa al supermercato, souvenir dell'ultimo minuto.
In molti paesi europei i sacchetti di plastica monouso sono già vietati o a pagamento obbligatorio. Ma il punto non è il costo: è che ogni sacchetto riutilizzabile è un oggetto che non finirà nell'oceano.
6. Compra al mercato e mangia locale
Acquistare da mercati contadini, botteghe locali e piccoli negozi del territorio significa quasi sempre trovare meno imballaggi, e spesso nessuno. La frutta al banco del mercato non è confezionata. Il pane dalla panetteria artigianale si porta in carta o nella tua borsa. Le olive si pesano e si mettono nel tuo contenitore.
Ma c'è un motivo in più per farlo, che va oltre la plastica: il cibo che mangi in viaggio ha un'impronta di carbonio molto diversa a seconda di dove viene prodotto. Un piatto cucinato con ingredienti locali e di stagione genera emissioni enormemente inferiori rispetto a uno preparato con prodotti importati da migliaia di chilometri di distanza. Scegliere la trattoria che lavora con i fornitori del territorio, il mercato del mattino invece del supermercato della catena, il prodotto tipico invece di quello industriale: sono scelte che riducono l'impatto ambientale del viaggio in modo concreto.
E c'è un valore che nessun dato riesce a misurare del tutto: mangiare locale significa entrare in contatto con la cultura del posto, le sue tradizioni, il ritmo delle stagioni. È un modo di viaggiare più lento e più autentico, quello che si ricorda davvero.
7. Scegli accessori e bagagli progettati per durare
Negli aeroporti, nei negozi turistici e online è facile lasciarsi convincere da organizer, beauty case e accessori da viaggio che sembrano indispensabili. Molti, però, vengono utilizzati poche volte e finiscono presto dimenticati in un cassetto o sostituiti.
Prima di acquistare qualcosa, chiediti: ne ho davvero bisogno? Spesso un oggetto che possiedi già può svolgere la stessa funzione. Evitare acquisti impulsivi è una delle scelte più sostenibili che possiamo fare.
Quando invece un acquisto è davvero necessario, punta su prodotti durevoli e realizzati con materiali più sostenibili. Ad esempio, se devi sostituire un beauty case, sceglilo in cotone biologico, invece di comprare l'ennesima cosa di plastica. Scegliere prodotti di qualità, che possono accompagnarti per molti anni, riduce gli sprechi e la necessità di sostituzioni frequenti, una scelta più sostenibile anche per il tuo portafoglio.
8. Scegli strutture ricettive attente all'ambiente
Anche la scelta dell'alloggio può contribuire a rendere il tuo viaggio più sostenibile. Sempre più hotel, B&B e agriturismi adottano pratiche responsabili: riduzione della plastica monouso, risparmio energetico, raccolta differenziata, utilizzo di prodotti locali e biologici. Alcune strutture vanno oltre, eliminando completamente i flaconcini monouso in camera o offrendo colazioni a chilometro zero.
Se possibile, preferisci strutture che comunicano in modo trasparente il loro impegno ambientale. Il dato è chiaro: secondo il Sustainable Travel Report di Booking.com, il 65% dei viaggiatori preferirebbe soggiornare in una struttura con certificazione green se disponibile, e il 75% degli italiani considera l'essere plastic free tra i fattori determinanti nella scelta di un alloggio.
Lo stesso vale per le esperienze che scegli di vivere. Privilegiare attività organizzate da realtà locali, escursioni a basso impatto e mezzi di trasporto più sostenibili (treno, bicicletta, trasporto pubblico) è un modo per sostenere il territorio e vivere il viaggio in maniera più autentica. Il turismo rigenerativo non è una nicchia: è la direzione verso cui sta andando il settore.
9. Rispetta i luoghi che visiti: differenzia, non abbandonare
La regola d'oro del viaggio sostenibile: lascia ogni posto almeno nelle stesse condizioni in cui l'hai trovato, se non in condizioni migliori. Porta sempre con te i tuoi rifiuti fino al primo cestino o punto di raccolta. Usa la differenziata dove disponibile, in molti paesi europei è ben organizzata anche per i turisti.
Un rifiuto abbandonato nell'ambiente può impiegare centinaia di anni per degradarsi, nel frattempo non resta fermo, viene trasportato dal vento, dalla pioggia, dalle correnti e finisce per danneggiare non solo l'ambiente ma anche gli animali che lo abitano. Ogni rifiuto abbandonato può essere ingerito o diventare una trappola mortale per pesci, uccelli e altri animali selvatici; oppure frammentarsi in microplastiche che finiscono negli ecosistemi e, nel tempo, possono risalire la catena alimentare, fino ad arrivare nel nostro piatto.
10. Fai un bilancio prima di tornare a casa
Prima di disfare la valigia, prenditi dieci minuti. Quanta plastica monouso hai evitato rispetto ai viaggi precedenti? Cosa ha funzionato e cosa no? C'è qualcosa che avresti voluto avere con te e non avevi?
Un approccio consapevole e riflessivo è quello che trasforma una vacanza in un'abitudine duratura. Non si tratta di essere perfetti: si tratta di migliorare ogni volta. Il viaggio successivo sarà più facile, più leggero, più autentico. E ogni piccolo aggiustamento (una borraccia in più, un cosmetico solido che hai scoperto funziona davvero) diventa parte del tuo modo di viaggiare.
Plastic Free July: luglio è il momento giusto per iniziare
Il Plastic Free July, la campagna internazionale che ogni anno a luglio invita milioni di persone a fare a meno della plastica monouso, è molto più di una sfida di un mese. È un punto di partenza.
I fondatori della Plastic Free Foundation suggeriscono di concentrarsi sui cosiddetti Big Four: bottiglie d'acqua, tazzine da caffè usa e getta, cannucce e sacchetti di plastica. Quattro oggetti che usiamo ogni giorno senza pensarci, e che hanno tutti un'alternativa riutilizzabile semplice e immediata.
Scegli una sola di queste abitudini e applicala nel prossimo viaggio. Un solo cambiamento, mantenuto con costanza, fa la differenza. I dati lo confermano: la campagna ha coinvolto nel 2025 oltre 174 milioni di persone in 190 paesi, riuscendo a evitare 2,9 milioni di kg di plastica solo nell'ultimo anno, e l'87% dei partecipanti ha mantenuto le nuove abitudini anche dopo la fine del mese (fonte: Plastic Free Foundation). L'estate e il viaggio sono il contesto ideale per sperimentare. Sei già fuori dalla routine: è più facile introdurre qualcosa di nuovo.
Preparare il bagaglio è già un atto sostenibile
Il viaggio più green inizia prima della partenza. Ogni scelta che fai nella preparazione del bagaglio: cosa portare, cosa comprare, cosa evitare; si ripercuote su giorni e settimane di abitudini.
Scegliere una borraccia invece di comprare bottiglie. Fare spazio al kit di posate. Optare per lo shampoo solido. Sono decisioni che richiedono qualche minuto in più nella fase di preparazione e zero sacrifici una volta partiti.
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